L’INAIL ha pubblicato l’ottavo rapporto “Malprof”Regioni sulle malattie professionali. Tale documento è elaborato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Istituto e riporta i dati del sistema di sorveglianza riguardanti le segnalazioni inviate da 15 Regioni.

Nel biennio 2013-2014 sono state inviate circa 33mila segnalazioni, numero che equivale a 35 notifiche ogni 100mila abitanti ogni anno. L’Ente ha considerato come positive (“i casi con anamnesi lavorativa adeguata e con diagnosi affidabile o dubbia escludendo le situazioni in cui vengono riportati solo sintomi o segni”) il 90% delle segnalazioni valutabili, il 77% del totale.

Tra le malattie maggiormente segnalate come valutabili sono state quelle muscoloscheletriche; per quanto concerne le neoplasie, la metà dei tumori professionali ha interessato pleura e peritoneo, più di 500 casi valutabili all’anno.

Le segnalazioni interessano per il 71% dei casi persone ultracinquantenni nel 2014 e per il 69% nel 2013; l’11% delle malattie professionali valutabili sugli ultrasessantenni è rappresentato da tumori alla pleura.

Si registra il 27% di casi di malattia professionale per le donne, in maggioranza artigiane, operaie lavorazione alimentare, legno, tessile, abbigliamento pelle e cuoio, lavoratrici agricole zootecniche e forestali. Le categorie di uomini più colpite sono: operai e artigiani industria estrattiva ed edilizia, metalmeccanici.

Sito di riferimento: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/ricerca-e-tecnologia/area-salute-sul-lavoro/sistemi-di-sorveglianza-e-supporto-al-servizio-sanitario-naziona/malprof.html

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